Report n. 2/2015 – Report della Visita studio al Parco Tecnologico Padano (PTP) di Lodi (16-17 Novembre 2015, Lodi)

Pubblicato il 9 Dicembre 2015
Per Nome e Cognome
ALSIA – CRMA Francesco Cellini
ALSIA – CRMA Maria Gallitelli
ALSIA – CRMA Rina Iannacone
ALSIA – SSA Felice Vizzielli
ENEA Salvatore Arpaia
Ce.R.T.A Rosalba Barone
Ce.R.T.A Szabina Lengyel
BIOIB Pep Lluis Pons
BIOIB Mariela Adrover
BIOIB Tanit Mir
PTP Andrea Vallan

Il progetto Biogreen è realizzato nell’ambito del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PO FESR) 2007-2013. L’obiettivo fondamentale del progetto è dedicato all’identificazione di Buone Pratiche basate sull’analisi di cluster regionali Italiani e internazionali, allo scopo di sviluppare ed implementare Buone Pratiche per la definizione di un “modello di governance” del Polo delle Biotecnologie “Verde’’ della Basilicata. A tal proposito, l’incontro della Delegazione della Basilicata con il partner 2 del Progetto (Associazione Parchi Scientifici Tecnologici Italiani- APSTI) si è svolto con una visita studio al Parco Tecnologico Padano (PTP) di Lodi il 16 Novembre 2015, in qualità di legale mandataria del cluster regionale Agrofood Lombardo CAT.AL.

La mattina del 16 Novembre 2015 la delegazione composta da rappresentanti del partenariato e delle imprese, è stata accolta da Gianluca Carenzo, Direttore del Parco PTP, e Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, presso l’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele di Milano dove si è tenuta la Conferenza Stampa di lancio della 3a edizione del Programma Alimenta 2 Talent. Nel corso della conferenza è stata presentata la Call Internazionale del Comune di Milano e della Fondazione Parco Tecnologico Padano, che intende supportare progetti d’impresa ad alto valore aggiunto nel settore Agroalimentare e delle Scienze della Vita. La call di quest’anno è stata in particolare dedicata ad imprenditori innovativi, startupper seriali, innovatori internazionali e progetti ad alto valore aggiunto. I 5 progetti di business selezionati, prenderanno parte ad Alimenta Accelerating Program, il programma di accelerazione sviluppato da “Alimenta”, incubatore Certificato del PTP, per far decollare il business entro 12 mesi. I relatori sono stati Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Smart City, Università e Ricerca al Comune di Milano e Gianluca Carenzo, Direttore del PTP e Presidente APSTI.

Nel pomeriggio la delegazione è stata trasferita al PTP, soggetto mandatario del Cluster CAT.AL. Andrea Vallan, PTP Business Incubator Project Developer, ha presentato il cluster CAT.AL ed il Parco Tecnologico Padano. Il cluster CAT.AL e i suoi associati lavorano per rafforzare il ruolo della Lombardia come leader tecnico-scientifico nel settore agroalimentare a livello sia regionale che europeo. Il PTP nasce a Lodi nel 2000, grazie al contributo della Regione Lombardia e degli altri enti locali, seguendo l’esempio dei grandi parchi scientifici e tecnologici europei. Il PTP è il primo parco tecnologico italiano che opera nei settori dell’agroalimentare, della bioeconomia e delle scienze della vita. Le attività del Parco si articolano attorno a tre elementi cardine: Ricerca, Impresa, Servizi. Attraverso i suoi programmi di ricerca applicata e le sue core facilities (piattaforme avanzate di alta tecnologia), offre servizi alle aziende che vedono nell’innovazione uno strumento di competitività. Il PTP supporta inoltre la nascita di nuove realtà imprenditoriali con l’Acceleratore di impresa Alimenta. Ricerca, Impresa, Servizi sono gli strumenti con cui il PTP promuove una innovazione sostenibile che parte dalla valorizzazione della tradizione agroalimentare e industriale italiana. Nel corso della visita Riccardo Gefter, PTP Project Manager, ha presentato il progetto “Agriculture of Tomorrow: Demo Field for Sustainable Production Systems”. Un progetto che propone soluzioni innovative per un utilizzo efficiente dell’acqua, dell’energia e della terra per la sicurezza alimentare e la sostenibilità dell’agricoltura. In seguito si è svolta la visita della delegazione al Campo Dimostrativo che presenta un’area di 12.000 m2. Il campo illustra i principali trend dell’agricoltura sostenibile del futuro di quattro delle più rilevanti filiere produttive a livello mondiale: riso, mais, soia, sorgo e cinque colture ad alto valore aggiunto: pomodoro, melo, fragola, lupino e luppolo.

Nella prima parte del percorso è stata mostrata una collina dimostrativa di terreni marginali che illustra come integrando varietà adattate a condizioni idriche limitanti e innovativi sistemi di fertirrigazione a goccia alimentati da pannelli solari sia possibile coltivare in modo sostenibile riso, mais, soia e sorgo in un contesto di agricoltura di piccola scala.

Nella seconda parte del percorso sono stati esemplificati i principali trend di innovazione per la coltivazione sostenibile di pomodoro e lupino con elevato contenuto nutrizionale e proteico. La valorizzazione della biodiversità esistente associata alle strategie di selezione assistita da marcatori mirate a caratteri di qualità della granella è stata illustrata dalla parcella dimostrativa dedicata alla diversità del mais. Nella la terza parte del Demo Field sono state illustrate le tecnologie più avanzate per l’ottimizzazione della coltivazione di specie perenni, con un meleto e un impianto di luppolo.

Nella quarta tappa è stato mostrato come l’integrazione di serre di ultima generazione, sistemi di coltivazione fuori suolo, fertirrigazione, sensoristica e lotta integrata di piante di fragola e pomodoro, garantisce alte rese e un ridotto impatto ambientale.

In seguito, Davide Ederle, PTP Core Facilities Project Manager, ha presentato alla delegazione le Core Facility del PTP che consentono un’alta integrazione tecnologica grazie alla presenza di una Biobanca, l’Acceleratore, la scuola cucina e accademia, la piattaforma genomica e bioinformatica e l’Incubatore d’impresa.

In particolare Fabrizio Trigila, PTP Business Incubator Project Manager ha presentato alla delegazione l’Incubatore e Acceleratore di Impresa “Alimenta”.

Di seguito sono descritte le imprese incubate nel PTP e presentate alla delegazione.

report2-1Maria Rosaria Stile, Principal Investigator ha presentato AGROALIMENTARE SUD che nasce nel 2008 dalla fusione di ISTA e Veneto Sementi. E’ una società sementiera italiana che svolge attività di ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione dei propri prodotti derivanti dal miglioramento genetico e si occupa di selezionare specie di interesse agrario.

Agroalimentare Sud si interessa di miglioramento produttivo e qualitativo delle colture d’interesse mediterraneo, in particolare mais e cereali a paglia, colture foraggere, quali medica e loietto, e colture industriali quali girasole, colza e soia. Agroalimentare Sud investe in ricerca per migliorare la produzione e l’adattabilità di diverse specie agrarie attraverso:

  • Molecular Assisted Breeding
  • Molecular Assisted Selection
  • Analisi della purezza dei semi
  • Fingerprinting varietale
  • Progetti mirati di ricerca.

 

ALGAMUNDI

report2-2Serena Frezza, Microbiology Lab Manager ha presentato ALGAMUNDI – The Green Factory – una start-up innovativa operante nel settore delle biotecnologie e della chimica fine.

La società è stata costituita nel 2013 da un team di ingegneri, biologi, chimici e imprenditori convinti che la strada delle biotecnologie possa permettere di affrontare le sfide ambientali dei prossimi decenni e garantire il futuro dell’uomo in armonia con questo pianeta.

La società sviluppa innovativi sistemi di coltivazione di micro-alghe per impianti su larga scala, progettandone l’integrazione nell’ambito di cicli produttivi agricoli o industriali, al fine di favorire il riciclo di significative quantità di emissioni di CO2. La biomassa vegetale ottenuta dalle micro-alghe, ricca di composti bioattivi, consente successivamente la produzione di molecole, additivi e coloranti naturali per utilizzi in diversi settori.

La società opera nei seguenti due segmenti:

1) Molecole, additivi e coloranti naturali

Ricerca e produce biomasse vegetali ricche di molecole naturali, additivi e coloranti per il settore alimentare umano, agricolo e zootecnico. In particolare, produce Astaxantina naturale, un antiossidante estremamente potente, oltre 500 volte più forte della vitamina E.
2) Tecnologie di riciclo CO2

Ricerca e sviluppa soluzioni di ingegneria biotecnologica finalizzate alla riduzione e al riciclo delle emissioni di CO2 provenienti sia da emettitori del settore agricolo che da quello industriale, integrando i processi produttivi esistenti con sistemi evoluti di coltivazione di micro-alghe.

BiCT

report2-3Roberto Verga, Chief Executive Officer, ha presentato BiCT un’azienda che si occupa della produzione di enzimi liberi e immobilizzati, antimicrobici naturali e metaboliti secondari di varia natura, con l’implementazione e lo sviluppo di processi industriali convenienti e sostenibili, volti alla loro produzione. BiCT ha una doppia natura fornendo sia prodotti sia servizi, grazie anche a una politica mirata a sinergia e networking con altre aziende o enti.

BiCT sviluppa e produce enzimi liberi e immobilizzati, antimicrobici naturali e metaboliti internamente o in co-sviluppo con partners o clienti, offrendo oltre ai prodotti anche lo sviluppo di processi industriali basati sui vari step di natura chimico/biologica, dalla biologia molecolare fino alla biotrasformazione e alla sintesi chemio-enzimatica. Bict può quindi offrire al cliente un servizio che comprende sia lo sviluppo del processo che la vendita e l’assistenza per l’uso dei prodotti.

FLOWMETRIC EUROPE

report2-5Stefano di Giovine, Director of Business Development, ha presentato la società Flowmetric Europe srl che sviluppa e commercializzare servizi di analisi innovativi basati sulla citofluorimetria a flusso policromatica dedicati ai settori farmaceutico, biotecnologico e agroalimentare. La società opera a livello internazionale rispettando tutti gli standard di qualità previsti nei diversi settori.

FlowMetric Europe fornisce servizi a tutta la filiera farmaceutica, dallo sviluppo pre-clinico a quello clinico. Nel settore agroalimentare i servizi spaziano dall’analisi della ploidia delle specie vegetali all’identificazione di patogeni alimentari. FlowMetric Europe fornisce inoltre servizi complementari in ambito genomico e informatico attraverso le piattaforme del Parco Tecnologico Padano.

 GRUPPO RICICLA

report2-4Silvia Salati, Facility Manager, ha presentato il GRUPPO RICICLA. Uno spin off che nasce all’interno dell’Università degli Studi di Milano e svolge attività di ricerca, analisi, sviluppo, consulenza e formazione, relative a diverse tematiche riguardanti la green economy come le biomasse, le agro-energie, i processi biologici, l’agricoltura e l’ambiente. Lavora a progetti di ricerca/sviluppo e consulenza con soggetti pubblici e privati, su tecnologie/processi innovativi nell’ambito delle green technologies.

I laboratori del GRUPPO RICICLA sono dedicati a temi di ricerca nell’ambito delle green-technologies come Microbial Fuel Cells, Microbial Electrolysis Cells, colture microalgali, nuove colture a scopo energetico e per la chimica verde.

IPADLAB

report2-6Alessandro Vitale, Business Development Manager ha presentato l’azienda IpadLab (International Plant Analysis and Diagnostics srl). Questa è la prima azienda biotecnologica italiana specializzata in servizi di fitodiagnostica molecolare. IpadLab nasce come spin-off dell’Università di Milano (socio fondatore) ed opera in tre principali settori: i servizi di diagnostica delle malattie delle piante, lo sviluppo di strumenti per la diagnosi molecolare dei fitopatogeni e la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per la diagnostica in campo vegetale.

Nel campo vitivinicolo, IpadLab ha partecipato, come laboratorio di riferimento, al progetto ARNADIA (http://www.strateco.it) per la validazione dei protocolli per la certificazione da virus del materiale di propagazione. Nel campo della diagnostica, oltre all’impiego delle metodologie d’indagine all’avanguardia, IpadLab innova il settore con un modello operativo inedito, chiamato PLUS, “Pre-Lab Unit System”. Questa tecnologia permette di fare viaggiare non più il materiale vegetale ma bensì l’estratto inattivato grazie al “disarmo patogeno”. IpadLab possiede un brevetto (PCT/IB2010/053563) su delle sequenze e per un metodo di diagnosi della Flavescenza dorata (malattie di quarantena della vite) che sono stati validati da un ring test europeo.

ITALBUGS

report-1Marco Ceriani, Chief Executive Officer, ha presentato l’azienda ItalBUGS che si occupa di ricerca e di sviluppo di nuove matrici alimentari che siano sicure, sostenibili e ipoallergeniche, come ad esempio gli insetti. Di particolare interesse, per la startup, sono l’innovazione, lo sviluppo e l’implementazione di nuovi processi di allevamento industriali sostenibili, volti alla produzione di insetti.

Le attività di ItalBUGS riguardano principalmente la formulazione e sviluppo di materie prime e nuovi alimenti da insetti per l’alimentazione animale e umana.

MOMMILK

report-2Consuelo Attolico ha presentato il progetto di responsabilità sociale Mommilk del PTP.

Il latte materno è un alimento unico, con proprietà nutritive essenziali per un ottimale sviluppo fisico, psichico e intellettivo del neonato.

Per molti neonati, soprattutto pretermine, il latte materno può non essere disponibile. Le linee di indirizzo nazionali affermano però che il latte materno è l’alimento più adeguato ai fabbisogni nutrizionali dei neonati prematuri e ricoverati per far fronte a questo bisogno sono nate le Banche del Latte Umano Donato (BLUD).

Il progetto di responsabilità sociale Mommilk è il primo servizio di pastorizzazione per le Banche del Latte Umano Donato (BLUD) che utilizza una tecnologia avanzata di trasformazione del latte, in grado di garantire latte umano donato di elevata qualità igienica e nutrizionale.

La Fondazione Parco Tecnologico Padano ha progettato e sviluppato un innovativo impianto di pastorizzazione (High Temperature Short Time – HTST) collegato ad un sistema di imbottigliamento in ambiente asettico.

Ogni singolo lotto viene analizzato da un centro di analisi esterno che ne certifica la sicurezza e l’idoneità. Un software dedicato permette di tracciare ogni singola donazione di latte così da poter disporre di uno strumento di tracciabilità a distanza del lotto e creare un archivio per eventuali follow-up epidemiologici e indagini cliniche.

Secondo giorno: 17 Novembre 2015

report2-7Il 17 novembre la visita studio della delegazione è continuata con un meeting presso la sede di Finlombarda SpA, società finanziaria di Regione Lombardia. In questa sede, Paolo Lamperti, Senior Project Manager, responsabile delle attività a supporto dei cluster lombardi, ha accolto la delegazione.

Al meeting di Finlombarda hanno partecipato: Simona Giacomazzi e Francesca De Candido, Senior Project Manager, che si occupano di Open Innovation, e del coordinamento logistico tra regione e cluster. Il Dott. Francesco Cellini – dirigente dell’ALSIA–CRMA, partner capofila, ha presentato le attività di ALSIA – CRMA e descritto il piano di attività del progetto Biogreen.

Nel corso del meeting sono stati trattati gli argomenti riguardanti le politiche di RL a supporto della Ricerca e Innovazione, gli strumenti di attuazione della S3 con approfondimento dei temi riguardanti lo sviluppo e consolidamento dei cluster Tecnologici Lombardi (CTL). Sono state fornite informazioni riguardanti i fondi stanziati per il biennio 2014- 2015 come contributo alle attività funzionali, alla crescita e consolidamento dei CTL in un ottica di progressiva autosostenibilità. La Regione Lombardia riconosce i CTL e garantisce l’assistenza tecnica di Finlombarda S.p.A attraverso lo svolgimento di una serie di servizi: monitoraggio alle attività dei CTL e analisi d’impatto, promozione delle cluster policy regionali, scouting e alerting specifico delle opportunità, supporto a collaborazioni cross-cluster, coinvolgimento nelle iniziative regionali, nazionali ed internazionali ecc. I CTL sono in totale 9 con 593 associati che si ripartiscono in 416 imprese, 35 Università, 71 Enti di ricerca.

Sono state presentate le 6 dimensioni del cruscotto prestazionale suddivise in: grado di sviluppo, sostenibilità finanziaria, supporto alla ricerca e all’ innovazione, propensione all’ internazionalizzazione, governance e comunicazione.

Gli obiettivi che il cruscotto intende perseguire sono: il monitoraggio costante e il confronto delle prestazioni come supporto decisionale ai CTL; il benchmarking con altri cluster competitor regionali, nazionali ed europei; l’oggettivazione e la diffusione delle performance dei CTL a tutti gli stakeholder; il suggerimento al policy-marker per la programmazione di nuovi strumenti e misure a supporto dello sviluppo e del consolidamento dei CTL.

Successivamente è stata introdotta da Simona Giacomazzi la piattaforma collaborativa di Open Innovation. La piattaforma è uno strumento collaborativo promosso dalla Regione Lombardia con l’obiettivo di favorire e supportare lo sviluppo di ecosistemi di innovazione aperta per dare risposta alle sfide strategiche per la crescita e la competitività della regione. Si rivolge agli attori del processo di innovazione in azienda, in ricerca, presso operatori del servizi di pubblico, e enti intermedi. È funzionale all’implementazione della strategia di specializzazione regionale, in tutte le sue fasi.

Sono state elencate le Funzionalità principali della piattaforma:

  • Strumenti per la mappatura delle competenze e delle reti di contatti
  • Strumenti a supporto della community per facilitare la conoscenza e il dialogo fra i partecipanti
  • Strumenti per facilitare la creazione di partnership su progettualità concrete
  • Interazione con altre piattaforme e servizi

Alla chiusura dei lavori, e a seguito dei saluti istituzionali, nonché di uno scambio di intenti per un approfondimento della collaborazione tra Finlombarda e Alsia-CRMA nel framework della piattaforma di Open Innovation, la delegazione è infine partita per la seconda tappa della visita studio, presso il ParcBIT delle Isole Baleari.