Report n. 06/2015 – Workshop finale,15 Dicembre 2015 – Centro Ricerche Metapontum Agrobios

Pubblicato il 30 Dicembre 2015

Il giorno 15 Dicembre 2015 si è svolto un workshop finale del progetto Biogreen presso la sala convegni di ALSIA-CRMA che ha coinvolto il Partener 1 (ALSIA-Centro Ricerca Metapontum Agrobios), soggetto capofila del progetto, i rappresentanti dei Partners 2 e 3 (PTP e BIOIB) e gli enti coinvolti. Il Sindaco di Bernalda, Dott Domenico Tataranno e il Prof. Michele Perniola (Direttore della Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari e Ambientali, Università degli Studi della Basilicata) hanno accolto il pubblico. Successivamente il Dott. Francesco Cellini, Direttore di ALSIA-CRMA, ha introdotto il progetto Biogreen e il Centro di Ricerca Metaponto Agrobios. Nella prima sezione del workshop Mariela Adrover, Cluster Manager ha presentato il cluster BIOIB di Palma di Maiorca, Spagna, dando indicazioni su menagment e strutturazione del cluster. Il dott. Hipólito Medrano, professore dell’Università delle Isole Baleari ha descritto le attività di ricerca e sviluppo dell’Istituto di ‘Investigations of Environment and Water Economics (UIB-INAGEA)’. Successivamente il dott. Andrea Vallan, Cluster Manager, ha presentato, in videoconferenza, con il dott. Fabrizio Trigila, PTP Business Incubator Project Manager, le Buone Pratiche del cluster CAT.AL – e le attività del PTP. Poi la dott.ssa Olivia Postorino, Direttore dell’Unità Organizzativa di Autorità di gestione POR FESR 2014 -2020, ha descritto la piattaforma collaborativa “Open Innovation”. Successivamente, Roberto Verga Chief Executive Officer, Alessanrdo Vitale Business Development Manager e Giuliana D’Imporzano Facility Manager, hanno presentato le attività che si svolgono presso le seguenti aziende del cluster CAT.AL, BiCT srl, IPADLAB s.r.l. e Gruppo RICICLA. In seguito, i rappresentanti dei partner scientifici del cluster Biogreen hanno eseguito alcune presentazioni. Il Prof. Bartolo Dichio ha presentato una serie di attività di ricerca dell’Università degli Studi della Basilicata, e il dott. Domenico Pignone ha parlato delle attività che si svolgono presso il CNR-DiSPBA (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento di Scienze Bio-agroalimentari) e di un progetto in collaborazione con l’ALSIA-CRMA che vede l’utilizzo della ‟plant phenomics”. In seguito, Francesco Montemurro ha presentato le attività di CREA-SCA e descritto l’importanza dell’agricoltura organica. Il dott. Salvatore Claps rappresentante della zootecnica, ha descritto i principali temi di ricerca del CREA-ZOE (Unità di ricerca per la zootecnia estensiva).

Inoltre, nel corso del workshop è stato firmato un protocollo di Intesa tra Enti di Ricerca della Regione Basilicata finalizzato alla costituzione del Gruppo Tematico Operativo (GTO) di Bioeconomia. Il GTO andrà a costituire, cosi come indicato nella S3 della Basilicata, l’insieme di soggetti pubblici e provati, infrastrutture tecnologiche, competenze, capitale umano e risorse finanziarie concentrati nella regione in grado di formare massa critica, ed essere elemento di confronto al suo interno e verso l’esterno, per la piena ed efficace attuazione delle traiettorie delineate nell’area tematica della Bioeconomia. I soggetti che saranno coinvolti dovranno essere:

  1. Imprese, enti operanti nel settore
  2. Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, cosi suddivisi:

Università degli Studi della Basilicata

Enea – Centro di Ricerca Trisaia

CNR-IMAA

CNR-ISM

CNR-IBAM

CNR-IBBR

CREA-ZOE

CREA-SCA

ALSIA-Agrobios

A seguito degli incontri realizzati dalla Regione Basilicata (Focus Group e Tavoli tematici) per definire a livello territoriale la programmazione dei PO-FESR 2014-2020, gli enti di ricerca operanti sul territorio hanno avviato un proficuo dialogo che ha condotto a questo documento. Esso costituisce a tutti gli effetti un protocollo di intesa tra di essi volto a facilitare il contatto con il mondo imprenditoriale per il concreto avvio del GTO di Bioeconomia. Nel documento sono state definite le traiettorie di sviluppo ed aree di intervento, definite come proposte di progetti di R&S candidabili a finanziamenti regionali, nazionali ed europei e cosi suddivise:

Taiettoria n.1 Gestione della risorsa idrica nella filiera agroindustriale

Taiettoria n.2 Ricerca genetica per un’ agricoltura sostenibile, di precisione ed integrata

Traiettoria n.3 Nutrizione e salute

Traiettoria n.4 Chimica Verde

Traiettroia n.5 Innovazione non tecnologica